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October 28 Perchè la vostra gioia sia piena! - Chiara Amirante Ho rivolto questa domanda ormai a migliaia e migliaia di persone che ho avuto modo di incontrare in meeting, tavole rotonde, convegni,
incontri di preghiera... e con mio grande stupore non ho mai incontrato
qualcuno che sapesse rispondere con precisione.
Eppure, se diciamo di essere cristiani, crediamo in una rivelazione pazzesca: il Signore della creazione è venuto ad abitare in mezzo a noi e ha dato la Sua vita per noi! " In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio; tutto è stato fatto per mezzo di Lui (Gv.1,3)... e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi " (Gv.14) ." Come è possibile allora che nella nostra folle corse per riuscire ad afferrare la gioia ci lasciamo sedurre con tanta facilità dai paradisi artificiali che il mondo ci propone e non troviamo un po' di tempo per soffermarci a meditare e a vivere ciò che ci ha detto Colui che è la "Via, la Verità, la Vita"?! Spendiamo così tanto tempo dietro alle false ricette di felicità degli spot pubblicitari, dei profeti di menzogna, di ‘mamma tv' e investiamo gran parte delle nostre energie inseguendo degli assurdi miraggi che lasciano tanta amarezza nel cuore, vuoto, insoddisfazione, solitudine, una tristezza sempre più gelida e tagliente nell'anima! Eppure il segreto per la pienezza della gioia, il Signore della creazione l'ha racchiuso in poche e semplici parole: "Rimanete nel mio amore! Se osserverete i miei comandamenti rimarrete nel mio amore ...questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia si a piena. Questo è il mio comandamento che vi amiate gli uni gli altri COME io vi ho amato!" (Gv.15,9-12) ... Possibile che sia davvero così semplice il segreto per raggiungere quella pienezza di gioia che oggi più che mai sembra inafferrabile? E allora come mai tra milioni e milioni di cristiani è così difficile incontrare persone veramente nella Gioia?! Come mai proprio tra coloro che dicono di essere cristiani troviamo tante persone depresse, indurite, spente?! Forse perché abbiamo tradito Colui che è la Verità?! Forse abbiamo dimenticato che il vangelo non è semplicemente un bel libro da leggere in chiesa distrattamente a Pasqua, a Natale e nella migliore delle ipotesi la domenica, il vangelo è il testo più straordinario che sia mai esistito sulla faccia della terra! Ogni parola del vangelo è parola di Vita, è parola di Dio e se ci lasciamo raggiungere in profondità da ogni parola racchiusa in esso, se ci lasciamo mettere in crisi, se troviamo il coraggio di vivere il Vangelo con serietà, senza compromessi o interpretazioni di comodo, potremo sperimentare davvero quella pienezza di gioia che Gesù ci ha promesso: la sua Gioia in noi, Gioia piena!!! La parola di Dio vissuta colora di Cielo ogni istante della nostra vita! La parola di Dio opera miracoli; la parola di Dio fa fiorire il deserto della nostra anima; la parola di Dio guarisce le ferite più profonde del nostro cuore; la parola di Dio ci rivela che cosa è l'Amore, chi è l'Amore, l'unica sorgente d'Acqua viva capace di dissetare il nostro cuore sempre inquieto! La parola di Dio ci dischiude orizzonti sempre nuovi di eternità! Sarebbe sufficiente un numero anche esiguo di cristiani determinati a vivere con serietà la parola di Dio per suscitare una silenziosa ed inarrestabile rivoluzione di Pace e fermare la folle corsa dell'umanità verso un appuntamento planetario di distruzione con la propria violenza e la propria delirante superbia che si illude di poter fare a meno di Dio. Accogliamo con serietà la parola di Dio, viviamola con tutto il nostro cuore, impariamo ad amarci come Gesù ci ha amato perché la pienezza della sua Gioia possa fiorire nei nostri cuori e raggiungere un numero sterminato di persone che muoiono di tristezza e solitudine nei deserti delle nostre metropoli! Chiara Amirante :: http://www.nuoviorizzonti-onlus.com/ October 18 stralci ...dalla tradizione ebraica. Nella Torah, il libro sacro dell’Ebraismo, è scritto che in qualsiasimomento della storia, per quanto terribili siano i tempi, ci sono sempre 36 Giusti al mondo. Nessuno sa chi sono e nemmeno loro stessi sanno di esserlo, ma sulle loro spalle portano il destino del mondo e rappresentano il motivo per cui Dio non lo distrugge. Se ne fanno carico, perché sono nati Giusti e non possono ammettere l'ingiustizia. Il fatto che loro stessi non sappiano di esserlo, fa si che ognuno potrebbe esserlo, ognuno quindi deve tendere alla GIUSTIZIA... December 01 Charles De Foucauld - 92° anniversario1916 - 2008
92° ANNIVERSARIO DALLA MORTE DI CHARLES DE FOUCAULD
1 Dicembre 1916: Uccidono il Marabutto dal cuore rosso!
…temendo che il prigioniero possa fuggire appoggia la canna del fucile dietro l’orecchio destro e preme il grilletto….
Charles resta immobile qualche istante…senza dire una parola, senza un grido… scivola lentamente contro il muro e cade su un fianco…
"Con la sua fede ardente e generosa, con il suo amore fervente per Gesù, con il suo rispetto per gli uomini, con la sua predilezione per i più poveri, nei quali sapeva di scoprire il riflesso del volto del Figlio dell'Uomo, Fratello Charles non ha mai smesso, dopo la sua morte, di attirare un numero sempre più grande di anime verso il mistero di Nazareth. E il suo stesso cammino, dopo l'abisso in cui ha vissuto per "dodici anni senza credere in nulla, senza speranza nella verità e senza credere in Dio" (Lettera a Henri de Castries, Notre Dame des Neiges, 14 agosto 1901), fino al culmine dell'abbandono spirituale nell'imitazione del modello unico, in "perfetta conformità alla sua vita" (Lettera a Madame de Bondy-Akbès, 27 giugno 1895), non è forse un potente e contagioso esempio di ciò che può fare la grazia del Signore quando viene ricevuta da un uomo di buona volontà?
Testimone vivente, dell'amore che Cristo nutre per gli uomini, Fratello Charles invita tutti a vivere con e per Gesù, del quale desidera tanto che il Cuore "splenda su tutta questa povera terra, su coloro che amiamo e su noi stessi" (a Madame de Bondy, Roma, 20 settembre 1900). Al crocevia del cammino delle Beatitudini, ci insegna che vivere il Vangelo resta, oggi come ieri, il segreto dell'irradiamento dell'Apostolo che trae dalla preghiera all'"Unico Benamato" (a Madame de Bondy, Tamanrasset, 26-8-1905) la forza di essere un testimonio dell'Invisibile al centro del mondo. Possa il luminoso messaggio di Padre de Foucauld esercitare la sua benefica influenza su un numero di anime sempre più grande per rivelare loro di quale amore il Signore le ama e a quale amore sono chiamate nel corso della loro esistenza quotidiana!" - LETTERA DI SUA SANTITÀ PAOLO VI IN OCCASIONE DEL 50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI CHARLES DE FOUCAULD "Non si amerà mai abbastanza! Ma il buon Dio, che sa di quale fango ci ha impastato e che ci ama più di quanto una madre possa amare suo figlio, ci ha detto, egli che non mente, che non respingerà chi va a lui". Così fr. Charles de Foucauld scriveva a Madame de Bondy in una lettera del 1° dicembre 1916, poche ore prima di essere assassinato nella tragica e oscura banalità di una scorreria. Ha così fine uno straordinario percorso umano e spirituale, iniziato trent'anni prima con una sconvolgente conversione da una tormentata vita fatta di intemperanze giovanili, di carriera militare e di viaggi di esplorazione in Marocco: "Non appena ho creduto che esiste un Dio, ho capito che non potevo fare altro che vivere per lui: la mia vocazione religiosa risale al momento stesso della mia fede". Una vocazione fatta di nascondimento, di solitudine, di progressiva spoliazione di tutto ciò che non è il Vangelo perché "c'è una tale differenza tra Dio e tutto quanto non è lui…"; una vocazione che è colta nella sua essenzialità in quella medesima lettera scritta il giorno stesso della morte: "Il nostro annientamento è il mezzo più potente che abbiamo per unirci a Gesù e fare del bene… Quando si può soffrire e amare, si può molto, si può il massimo che è possibile in questo mondo. Si sente che si soffre; non sempre si sente che si ama ed è una grande sofferenza in più! Però si sa che si vorrebbe amare, e voler amare è amare…". Annientamento, sofferenza, amore, unione con Gesù: come raccolto in un unico raggio di luce vi è qui il cuore della testimonianza di fr. Charles, un cuore che si dilata a dimensione universale proprio grazie alla sua capacità di farsi piccolo, nascosto, partecipe dell'umiltà del suo Signore. Annientamento e sofferenza per Charles de Foucauld non sono dimensioni cupe e negative dell'esperienza cristiana, non sono una sorta di pedaggio da pagare in vista di un riscatto futuro, bensì il cammino più semplice per la sequela del Signore Gesù che si è fatto povero per noi e che per tutti gli uomini ha sofferto fino alla morte in croce. Annientamento è il diminuire fino a scomparire, come Giovanni il Battista, di fronte alla venuta dello Sposo, è il "fare segno", il cedere il passo affinché le energie del Risorto possano farsi strada nel cuore e nelle vite di chi viene in contatto con un suo discepolo. Sofferenza è il patire la dolorosa consapevolezza della propria lontananza dalla volontà del Signore, l'assumere su di sé l'impossibilità a essere balsamo di sollievo per quanti soffrono nel corpo e nello spirito. Annientamento e sofferenza nascono allora dall'amore, da quello stesso amore al quale anelano e nel quale sono destinati a sfociare, nascono da quella unione con il Signore, quell'intimità con Dio che è al contempo la sorgente e la foce di ogni itinerario spirituale, di ogni vocazione autenticamente cristiana. Fr. Charles muore solo, in quel deserto in cui si era sentito accolto e custodito, solo come aveva vissuto: senza aver accanto discepoli che ne raccogliessero dalla viva voce la limpida testimonianza evangelica, senza la compagnia degli amati tuareg ai quali aveva donato tantissimo convinto di non possedere nient'altro che il Vangelo, senza il conforto di una mano amica che compisse sulla sua fronte il gesto fraterno da lui tante volte offerto. Muore solo, ma il suo seme, caduto a terra porterà molto frutto perché, come il sangue dei martiri, diventa seme di una moltitudine di cristiani che riconosceranno nei lineamenti del suo volto spirituale le tracce del somigliantissimo a Cristo: e oggi, nella gioia e nel rendimento di grazie, la Chiesa intera fa proprio questo riconoscimento. Sì, nascosta agli occhi del mondo, la vita e la morte di fr. Charles costituiscono un'immagine stupenda del discepolato cristiano, del "sangue offerto con tutto il cuore e sparso per amore di Gesù": un sangue, pulsione di vita, che narra in un linguaggio universale l'universale amore del Padre. - ENZO BIANCHI, "IL CITTADINO". PREGHIERA DELL'ABBANDONO
Padre mio,
Io mi abbandono a te: fa' di me ciò che ti piace! Qualunque cosa tu faccia di me, ti ringrazio. Sono pronto a tutto,
accetto tutto, purché la tua volontà si compia in me e in tutte le tue creature. Non desidero niente altro, mio Dio.
Rimetto la mia anima nelle tue mani, te la dono, mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo. Ed è per me un'esigenza d'amore il donarmi, il rimettermi nelle tue mani senza misura, con una confidenza infinita, poiché tu sei il Padre mio. July 28 27 Luglio '08 - di ritorno qualche parola1 Re 3,5-12
5In Gàbaon il Signore apparve a Salomone in sogno durante la notte e gli disse: "Chiedimi ciò che io devo concederti". 6Salomone disse: "Tu hai trattato il tuo servo Davide mio padre con grande benevolenza, perché egli aveva camminato davanti a te con fedeltà, con giustizia e con cuore retto verso di te. Tu gli hai conservato questa grande benevolenza e gli hai dato un figlio che sedesse sul suo trono, come avviene oggi. 7Ora, Signore mio Dio, tu hai fatto regnare il tuo servo al posto di Davide mio padre. Ebbene io sono un ragazzo; non so come regolarmi. 8Il tuo servo è in mezzo al tuo popolo che ti sei scelto, popolo così numeroso che non si può calcolare né contare. 9Concedi al tuo servo un cuore docile perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perché chi potrebbe governare questo tuo popolo così numeroso?". 10Al Signore piacque che Salomone avesse domandato la saggezza nel governare. 11Dio gli disse: "Perché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te né una lunga vita, né la ricchezza, né la morte dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento per ascoltare le cause, 12ecco faccio come tu hai detto. Ecco, ti concedo un cuore saggio e intelligente: come te non ci fu alcuno prima di te né sorgerà dopo di te.
Oggi mi hanno colpito i versetti tratti dal libro dei Re. Mi è piaciuta la figura di Salomone. Non ha risposto per compiacere il Signore. Non ha calcolato nulla. Con umiltà e consapevolezza dei propri limiti, forse anche con preoccupazione, ha forse espresso una paura: non essere capace, non essere all'altezza del compito. Allora l'ho immaginato così, a pugni stretti, concentrato nel dire "Signore, donami la saggezza"...e non credo ne volesse una qualsiasi...ci sono tante "false saggezze", ma la saggezza stessa di Dio, padre misericordioso, per essere anche lui re e padre del suo popolo..del Suo popolo. Non l'ho visto come chissà quale grande personalità, di chissà quale elevatura intellettuale, l'ho immaginato uomo semplice, a cui è affidato un compito difficile, al quale non vuole sottrarsi, ma anzi, del quale vuole portare il peso sino in fondo, con tutte le sue forze. "Signore, donami la saggezza".
Buona notte! June 25 ...quello che ascoltate all'orecchio predicatelo sui tettiGrazie a chi solletica il mio desiderio di Dio
invitandomi a leggere - Gesù di Nazaret, Benedetto XVI -
-> consigliato.
"MENS NOSTRA CONCORDET VOCI NOSTRAE"
"...di solito il pensiero precede la parola, cerca e forma la parola. Nella preghiera avviene il contrario: la parola, la voce ci precede, e il nostro spirito deve adeguarsi a questa voce.
Noi uomini non sappiamo cosa sia convenitente domandare (Rm 8,26) , troppo lontani siamo da Dio... E così Dio ci è venuto in aiuto: ci suggerisce egli stesso le parole..."
Ci sono situazioni in cui pregare diventa difficile, storie nelle quali la preghiera entra e si scontra con tutto...ne esce vincente...o logorata e stanca. Ti dà coraggio o ti butta a terra con il tuo senso di piccolezza.
Ascolti ascolti ascolti parole che dicono: "non abbiate paura!"...non temete le macchinazioni, le calunnie, i raggiri, le doppiezze degli uomini... perché tutto sarà svelato...TUTTO.
Non abbiate paura di restare senza niente...perchè perderete tutto. Donate.
Non abbiate paura di restare soli...perchè resterete soli. Siate liberi e lasciate liberi.
Parole semplici ma che è da domenica che mi danno da fare e da pensare.
E così che la parola mi viene a cercare...
buona notte! ...e scusate l'assenza, è un periodo intenso!
un abbraccio a tutti!
April 21 :) paroledammmore :)Spero legga queste parole chi non ci crede più, chi ha paura, chi si accontenta, chi è insicuro, chi è troppo pieno di sè e crede di non "cascarci", chi si sente forte nel non voler amare e insiste nell'usare l'altro per se stesso...e se stesso per nulla.
Da parte mia non so se e quando amerò in questo modo, so che se l'amore esiste deve essere proprio così... Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato
Questo amore Bello come il giorno E cattivo come il tempo Quando il tempo è cattivo Questo amore cosi vero Questo amore così bello Cosi felice Cosi gaio E cosi beffardo Tremante di paura come un bambino al buio E cosi sicuro di sé Come un uomo tranquillo nel cuore della notte Questo amore che impauriva gli altri Che li faceva parlare Che li faceva impallidire Questo amore spiato Perché noi lo spiavamo Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato Questo amore tutto intero Ancora cosi vivo E tutto soleggiato E' tuo E' mio È stato quel che è stato Questa cosa sempre nuova E che non è mai cambiata Vera come una pianta Tremante come un uccello Calda e viva come l'estate Noi possiamo tutti e due Andare e ritornare Noi possiamo dimenticare E quindi riaddormentarci Risvegliarci soffrire invecchiare Addormentarci ancora Sognare la morte Svegliarci sorridere e ridere E ringiovanire
Il nostro amore è là Testardo come un asino Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Sciocco come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo E ci parla senza dir nulla E io tremante l'ascolto... - Jacques Prévert - Buon inizio di settimana! March 28 la Chiesa che vorrei...In questi giorni così particolari mi è capitato di leggere queste parole......una volta, un'altra volta...e un'altra ancora...
Parole che ti emozionano a tal punto da farti scappare una lacrima, da farti sentire il cuore scoppiare...da farti credere in una Chiesa diversa... da farti desiderare di incontrare ed essere testimoni diversi... un abbraccio!
Io voglio sapere - D.M.Turoldo -
Buon Week-End! March 19 ...Il bacio che non ti ho dato - Pedro Salinas
Ieri ti ho baciato sulle labbra.
Ti ho baciato sulle labbra. Intense, rosse. Un bacio così corto durato più di un lampo, di un miracolo, più ancora. Il tempo dopo averti baciato non valeva più a nulla ormai, a nulla era valso prima. Nel bacio il suo inizio e la sua fine. Oggi sto baciando un bacio; sono solo con le mie labbra. Le poso non sulla bocca, no, non più - dov'è fuggita? Le poso sul bacio che ieri ti ho dato, sulle bocche unite dal bacio che hanno baciato. E dura, questo bacio più del silenzio, della luce. Perchè io non bacio ora né una carne né una bocca, che scappa, che mi sfugge. No. Ti sto baciando più lontano. ...e auguri ai papà! January 31 preghiera èTu invece, quando preghi, PREGHIERA è .........SILENZIOASCOLTOMEDITAZIONERIFLESSIONEFIDUCIAABBANDONO.......... Ragazzi Ho trovato un nuovo sito web, chiamato Spazio Sacro (www.spaziosacro.com). Ti guida in una sessione di preghiera di 5-10 minuti, in sei passi (cose del tipo 'Mettersi alla Presenza di Dio' ed esercizi preparatori) e si focalizza su un brano della scrittura scelto per il giorno (così è un po' diverso ogni giorno). I Padri Gesuiti Irlandesi lo hanno realizzato per aiutare chi utilizza frequentemente il computer a prendere l'abitudine di pregare quotidianamente. Hanno già avuto più di Negli ultimi tempi mi è capitato spesso di essere stanca per lavoro, studio ecc...e mi è capitato talvolta di trascurare la preghiera... Ora, io posso capire se uno usa questo strumento una volta...ma già la seconda mi è incomprensibile...se poi si parla di uso quotidiano o, peggio, di uso per "prendere l'abitudine di pregare quotidianamente" allora dico che siamo proprio fuori ... scusate. ma a volte si tocca davvero il fondo. a voi. January 19 cdfSono stata a lungo indecisa se mettere o no quello che sto per mettere qui online...ma oggi mi son decisa...forse sbaglio, o forse no...
Primo indizio: ho comprato una foto!!!
vi chiederete: una foto????? e che c'è di strano?
Secondo indizio: mi è costata 18 euro!
Mmmmh...cavolo! quindi non è una foto normale....a meno che il fotografo non sia un ladro...
Terzo indizio: non l'ho presa da un fotografo...ma da un collezionista francese............
Quarto indizio: se l'ho comprata da un collezionista deve essere qualcosa di "raro" e "antico"...
Infatti! è del 1900! (magari non antica...ma molto vecchia si!)
MMMH...CHI MI CONOSCE POTRà AVVICINARSI DAI...
foto - 18 euro - collezionista francese - 1900!!!
So che sembrerà tremendamente sciocco, ma oggi, quando mi è arrivata, mi sono emozionata neanche avessi ricevuto in regalo chissà quale cosa stupenda!
E' una foto originale di Charles De Foucauld del 1900 a Benì Abbes.
Sono appassionata di fotografia, e questo è risaputo, l'idea di poter fermare il tempo..cogliere un sorriso...afferrare l'attimo..
Non credevo però di essere appassionata anche di quest'altro tipo di fotografia...un tipo di foto diversa...che ti fa rivivere un attimo di un'altra persona...te la fa sentire più concreta, più vera, più viva. Così lasci i libri, le biografie..e osservi una vita vissuta accanto ai tuareg. Che meraviglia. Che emozione.
vi ripropongo: Buon Fine Settimana! December 11 carbonenavigando in rete...
il carbone se tenuto lontano dalla fonte, il fuoco, è freddo, nero,
ma se lo avviciniamo alla fonte è caldo e rosso ed emana esso stesso calore
Puoi scappare, fingere che tutto non esista...puoi rinchiuderti in te stesso sino a credere di esserci riuscito...ma c'è una dolcezza che continua a bussare alla tua porta, apri...ed è lì...e non puoi negare che il tuo cuore provi gioia, emozione..si sente così vivo..accelera..
Poi dopo sei libero di tornare nella tua apatia...ma non puoi fingere che tutto ciò non abbia un ruolo nella tua vita.
Un abbraccio
'Notte 8-) November 08 pensiero"Allora egli disse loro questa parabola: «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova? Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento, va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta".
Quante volte ci hanno raccontato la parabola della pecorella smarrita!!!
Oggi però queste parole hanno un'eco particolare...sarà che è un periodo in cui anche io mi sento "smarrita"...così queste righe giungono quasi a farmi coraggio... Ho sempre sperato di credere in un Dio che non sta al suo posto, immobile...che si muove e viene a cercarmi.....spero che un giorno Lui pensando a me possa "rallegrarsi"..... Buona Giornata! October 31 cdf...Emozione.
Apro un certo libro a caso e... Non mi sembra vero. October 11 la dolcezza dell'insistenzainternet talvolta è utile,
capita che sei in ufficio, apri un motore di ricerca e inserisci
"liturgia del giorno"...
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza.
Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!». Lc 11, 5-13
Apro quasi per inerzia il vangelo di oggi...senza nessuna pretesa, tantomeno speranza di poter trovare qualcosa. Si...proprio così...perchè ci sono periodi in cui ci si lascia andare così tanto che tutto perde d'importanza, anche la preghiera, e la abbandoni come una cosa la cui presenza/assenza non conta...
E' in questi periodi che capita di aprire il vangelo e...ancora una volta resti spiazzata! ti parla! ti accarezza quasi... Così senti questo calore nel cuore di un Padre che, invece che essere arrabbiato perchè fai sempre di testa tua, ti dice: perchè ti sei fermato? cercami...anche se ti senti sconfitto, anche se credi che non ti ascolto...anche se non ti senti capace di dire o pensare niente di intelligente...
La dolcezza dell'insistenza... Un Padre che da noi non vuole sentire chissà quali parolone...vuole solo il nostro amore..vuole solo che ci mettiamo lì accanto a Lui..ancora..e ancora. E' così che oggi ritorno tra le Sue braccia...anche se è dura in questo momento, anche se la voglia sta a 0...non posso tirarmi indietro, non posso non cercare, non posso non bussare, non posso non chiedere a Lui, attraverso questa parola, di continuare a ripetermi che mi ama...che c'è...non posso continuare a far finta che non esiste...posso solo sentirmi piccola piccola alla vista di un Padre che continua a cercarmi con questa dolcezza, discrezione, umiltà...e non mi dice altro se non "bussa alla mia porta"...
Buona giornata! October 01 SE NON TI VA BENE E’ PROPRIO TUA...Dal Blog di Feddy...
La croce che non ti va bene è proprio la tua.
La croce non è un vestito o un paio di scarpe, che devono starti bene. La croce non va mai a pennello dei tuoi gusti e delle tue esigenze particolari. Strappa, ammmacca, graffia, scortica, schiaccia, tira giù …
Anche a Cristo non andava bene la Sua croce.
Non andava bene il tradimento di Giuda, il sonno degli apostoli, la congiura dei nemici, la fuga degli amici, il rinnegamento di Pietro, gli scherni dei soldati, il grido della folla. La croce, per essere tale, non deve andarti bene. Quella croce che ti piomba addosso, che non ti saresti mai aspettata, che non avresti mai scelto è proprio la “tua”...
E' sgradevole, eccessiva, troppo ruvida, insopportabile, non esitare a caricartela sulle spalle. Ti appartiene. Scava solchi profondi sulle spalle e nel cuore. Stabilirà una familiarità sofferta con te, ma giustificata dal senso che si scopre a poco a poco, camminando. E anche quando il significato non diventerà chiaro, c’è pur sempre la fede che ti invita a lasciarti condurre per mano da Qualcuno che sa.
Non sei tu che devi sapere. Fede vuol dire semplicemente sapere che Lui sa, anche quando tu sei nel buio.
Anche, dunque, con la croce che non ti va bene. Con la croce che non è su misura. Ciò che conta non è che la croce sia su tua misura.
L’essenziale è che tu sia su misura del Cristo.
Quando camminiamo senza fiducia, quando sentiamo che gli altri intorno non comprendono il peso della croce che portiamo, quando non sentiamo più forza nelle gambe...e stiamo per cadere...il coraggio non basta...
Buon inizio di settimana! June 23 dopo le idee...Sino ad una certa età
l'unica preoccupazione è
"procurarsi" delle idee...
arriva un punto in cui queste devono
anke tradursi in una certa
concretezza di vita...
Ho sempre guardato al Vangelo come ad una sorta di guida...della serie: vuoi essere un vero cristiano? vuoi essere libero? segui il Vangelo...avventurati in esso...scoprilo...e lasciati scoprire da esso...
Ho legato la sua importanza a questo.
Poi leggendo qualcosa qua e là ho trovato queste parole...
Dopo un primo disaccordo dovuto al non voler legare la fede ad una questione politica...piano piano mi ha affascinato la forza del discorso...la responsabilità cui tutto ciò richiama...
"...quanto è importante il Vangelo! Esso ha un valore politico, cioè pubblico, enorme.
E' il Vangelo che afferma la dignità dell 'uomo e il dovere della solidarietà. Ecco perché, assieme al pane materiale, noi dobbiamo spezzare il pane della Parola di Dio. Una città senza il Vangelo diventa una città disumana, egoista, violenta. Senza l'amore di Dio e l'amore per Dio, non c'è comunità. Ecco perché fare catechismo è un atto politico, riunirsi per leggere la Parola di Dio è un atto politico, pregare è un atto politico. La Chiesa deve sentirsi partecipe della vita della città, la Chiesa deve fare politica. Ma non nel senso di mescolarsi al dibattito tra i partiti o di sostenere questa o quella soluzione ai problemi della città. La Chiesa fa politica quando annuncia la sovranità di Dio e la dignità di ogni uomo. Poi, le conseguenze le devono tirare gli altri. Ma è tanto vero che la preghiera e la Messa sono atti politici, che la storia lo dimostra. Leggete la storia del XX secolo. Tutti i regimi autoritari hanno perseguitato la Chiesa, cercando di impedirle di svolgere il suo compito proprio, cioè l'annuncio del Vangelo. Quando andai in Ucraina, la prima volta nel 1992, incontrai una ragazza che aveva fatto tre anni e mezzo di prigione, semplicemente perché partecipava a un gruppo di preghiera e di catechesi. Il capo del gruppo era stato chiuso in un ospedale psichiatrico. Oggi noi non viviamo più in un regime autoritario, ma c'è lo stesso un' ostilità verso il Vangelo, e sempre per le medesime ragioni: il Vangelo ci ricorda che Dio è Dio, e che va amato con tutto il cuore, e che va rispettata e promossa la dignità di ogni uomo..." - da "Catechesi 2", don Giuseppe Dossetti, RE 2007 -
Mi piacerebbe approfondire il discorso... June 02 vorrei"L'anima libera è rara,
Buona Domenica! May 31 VVV"Che cercate?"
"Rabbì dove abiti?"
"Venite e vedrete"
"Andarono...videro...si fermarono presso di Lui" |
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