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September 07 Ancora leggendo e sfrucugliando il diario di Etty Hillesum Stanca scoraggiata e frusta come una zitella. Assonnata come la
pioggerella fredda che cade fuori. Così senza forze! Ma allora non devi
startene a leggere sino all'una di notte, con gli occhi che ti si
chiudono per il sonno! Chiaro che la ragione è un'altra. Una crescente
svogliatezza e stanchezza: forse un fatto puramente fisico, dopo tutto?
Tante piccole schegge del proprio io, che tagliano la strada a spazi
più ampi. Questo io tanto ristretto, coi suoi desideri che cercano solo
la loro limitata soddisfazione, va strappato via, va spento. ... Forse per questo mi sento così oppressa, triste e logora. E in questi ultimi giorni non riesco neanche a pregare. Non voglio neppure bene a me stessa. Tre cose che sono probabilmente connesse tra loro. Divento di colpo ombrosa come un mulo che trovandosi su un sentiero roccioso non vuole più fare un passo avanti. ... E sii pure triste, semplicemente e sinceramente triste, ma non costruirci sopra dei drammi. Una persona deve essere semplice anche nella sua tristezza, altrimenti la sua è soltanto isteria. June 06 stralci pensanti Lì le mie giornate erano come grandi
pianure illuminate dal sole, ogni giornata era un tutto ininterrotto,
mi sentivo in contatto con Dio e con tutti gli uomini, probabilmente
perchè non vedevo quasi nessuno. C'erano campi di grano che non
dimenticherò mai e dove mi sarei quasi inginocchiata e poi il sole, che
assorbivo da tutti i pori. [...] Qui invece le mie giornate sono fatte
di mille pezzetti, la grande pianura è sparita e così pure Dio e se
andrà avanti di questo passo io rimetterò tutto in questione e questa
non è profonda filosofia, ma un segno che nn sto bene. E poi c'è quella
strana irrequietezza che non so ancora come sistemare. Ma chissà che
essa non possa dare buon frutto, quando saprò incanalarla. [...] Non ci siamo proprio mia cara, devi strappare ancora molto terreno alle onde arrabbiate e mettere ordine nel caos. Mi viene in mente un'osservazione di S. "Lei non è affatto così caotica, lei ha solo il ricordo di quando trovava che essere caotici fosse più geniale che essere disciplinati". [...] S. dice che l'amore per tutti gli uomini è superiore a quello per un uomo solo, perchè l'amore per il singolo è una forma di amore per sè. [...] Mi sento piuttosto come un piccolo campo di battaglia su cui si combattono i problemi, o almeno alcuni problemi del nostro tempo. L'unica cosa che si può fare è offrirsi umilmente come campo di battaglia. Quei problemi devono pur trovare ospitalità da qualche parte, trovare u luogo in cui possano combattere e placarsi,e noi, poveri piccoli uomini, noi dobbiamo aprire loro il nostro spazio interiore, senza sfuggire. Etty Hillesum, Diari 1941-1943 April 19 Non si esce vivi dagli anni '80 - di Omar Fantini Perchè quando siamo in metropolitana ed entrano con il flauto e si mettono a suonare l'ultimo pezzo di Christina Aguilera, noi ci sentiamo un pò a disagio? La colpa è sua..... ![]() La tristezza fatta a cartone! Se c'era una sfiga nel raggio di 4 km, beccava lui! Tipo: il papà s'infortuna, non può più lavorare e cosa fa? Fa quello che farebbero tutti i padri: LO VENDE! Il piccolo diventa amico di un gruppo di musicanti e cosa succede? Arriva l'inverno e muoiono tutti! Pure la scimmietta che suonava il carillon! Che, tra l'altro, era l'unica che capiva qualcosa di contabilità! Persino la sigla prende per il culo! "Dolce Remi, piccolo come sei...." Non è piccolo! E' denutrito, bastardi!!! Vi siete mai chiesti perchè il Viagra è blu?? ![]() D'altronde riuscite a immaginare a qualcosa di più arrapante di un Puffo? Questi quanti erano? 100, 200? 500!!! E c'era una sola femmina! Puffetta! Se anche fosse stata una facile, e se ne fosse ripassato uno al giorno, aspettavi quasi 2 anni prima che toccasse a te! Ma quello che mi ha sempre stupito è che a Gargamella, dopo anni anni che vedeva ometti blu che lo prendono per culo non sia mai venuto in mente di fare un salto da un bravo psichiatra! Insomma...perchè siamo ridotti così??? Tutta colpa di Pollon, Mac Giver, Sampei e Mimì ...per non parlare di Holly e Benji e il Grillo Parlante!!! DIGITA E CONTVOLLA LA PAVOLA TOVTA .....t-o-r-v-t-a NON VICEVO. VIPVOVA E CONTVOLLA. DIGITA E CONTVOLLA LA PAVOLA PVEMONIZIONE AVVICCHIMENTO AVVUOLAVSI AVVOCATO....questa la so!!!! Da morire dal ridere il libro di Omar Fantini NON SI ESCE VIVI DAGLI ANNI '80 June 02 La RobaTutta roba di Mazzarò. Pareva che fosse di Mazzarò perfino il sole che tramontava, e le cicale che ronzavano, e gli uccelli che andavano a rannicchiarsi col volo breve dietro le zolle, e il sibilo dell'assiolo nel bosco. Pareva che Mazzarò fosse disteso tutto grande per quanto era grande la terra, e che gli si camminasse sulla pancia.
[...]
Per questo non aveva lasciato passare un minuto della sua vita che non fosse stato impiegato a fare della roba; e adesso i suoi aratri erano numerosi come le lunghe file dei corvi che arrivavano in novembre; e altre file di muli, che non finivano più, portavano le sementi; le donne che stavano accoccolate nel fango, da ottobre a marzo, per raccogliere le sue olive, non si potevano contare, come non si possono contare le gazze che vengono a rubarle; e al tempo della vendemmia accorrevano dei villaggi interi alle sue vigne, e fin dove sentivasi cantare, nella campagna, era per la vendemmia di Mazzarò.
[...]
Di una cosa sola gli doleva, che cominciasse a farsi vecchio, e la terra doveva lasciarla là dov'era. Questa è una ingiustizia di Dio, che dopo di essersi logorata la vita ad acquistare della roba, quando arrivate ad averla, che ne vorreste ancora, dovete lasciarla! E stava delle ore seduto sul corbello, col mento nelle mani, a guardare le sue vigne che gli verdeggiavano sotto gli occhi, e i campi che ondeggiavano di spighe come
un mare, e gli oliveti che velavano la montagna come una nebbia, e se un ragazzo seminudo gli passava dinanzi, curvo sotto il peso come un asino stanco, gli lanciava il suo bastone fra le gambe, per invidia, e borbottava: ‐ Guardate chi ha i giorni lunghi!costui che non ha niente! ‐ Sicché quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all'anima,uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: ‐ Roba mia, vientene con me! – Eh Eh Eh...oggi per una serie di motivi mi è tornata in mente questa novella di Verga, prima ho sorriso pensando a quando ce l'hanno fatta leggere, rileggere..su quanti moralismi si sono fatti su quei banchi di scuola media, nonchè di biennio delle superiori...e su come noi, adolescenti, facevamo le ragioni...ma poi inseguivamo tutto...che anni ragazzi! mitica antologia... (scusate se mi perdo un attimo nella bellezza di questi ricordi).
Poi l'ho riletta con calma, con una consapevolezza nuova...pensando a quello che voglio/non voglio per la mia vita.
NON VOGLIO UNA VITA SPESA A INSEGUIRE ROBA...DENARO...COSE...
VOGLIO PERDERE QUEL MINUTO (ANCHE MOLTI PIù DI UNO) MA NON PERDERE L'OCCASIONE DI ASCOLTARE, PENSARE, ESSERCI...
A cosa serve accumulare, accumulare, accumulare...e poi ESSERE SOLI? SOLI CON LA PROPRIA ROBA?
A cosa serve spendere una vita se poi non si ha nessuno a cui DONARLA?
A cosa serve AVERE...e vivere senza ESSERE?
No...non mi interessa AVERE...
...spero di comprendere presto in che modo desidero ESSERE
Perdonate un pizzico di rabbia per tutti quelli che in nome della ROBA umiliano, scherniscono, affermano una superiorità che non esite.
Quanta Ignoranza. April 13 in viaggio..da C.S.Lewis, Il grande divorzio, 1979 "La realtà non ci presenta mai un'alternativa secca, ciò esige acutezza, pazienza e, soprattutto, tempo disponibile; un modo di abbracciare entrambe le alternative può sempre essere trovato; questo tipo di sviluppo o di approfondimento in una certa misura trasforma il male in bene, senza che noi si venga chiamati a una definitiva e totale rinuncia a tutto quello che possediamo. Questa convinzione ritengo costituisca un errore disastroso. Tu puoi portare con te il bagaglio per l'intero viaggio; però in un viaggio la tua mano destra e il tuo occhio destro possono essere tra le cose che devi lasciarti dietro. Non viviamo in un mondo in cui tutte le strade sono come i raggi di un cerchio e dove tutto ci avvicini gradualmente al centro: è come se nel mondo qualunque strada, dopo alcune miglia, si dividesse in 2, e ognuna di queste ancora in 2, e ogni biforcazione esigesse da noi che si faccia una scelta [...] io non penso che tutti quelli che hanno imboccato strade sbagliate periscano, ma il loro riscatto consiste nell'essere riportati inidetro sulla strada giusta [...] non basta andare avanti, devi tornare indietro, trovare l'errore e operare affinchè esso sia chiarito..."
Buon inizio di settimana... November 28 Nessuno vale molto se manca di ostinazione..Gesù perdette la vita e si fece trafiggere il cuore per la remota speranza di poter guadagnare il cuore degli uomini.
Non dirai ch'egli ha perso la partita!
...ci vuole più forza d'animo per essere mansueto che per essere intrepido,
esige maggior valore dominare se stessi che il dominare gli altri,
c'è una più alta nobiltà nell'essere mansueto e umile come Cristo che nel diventare un vanaglorioso conduttore di uomini...
Ci vuole una fede gigantesca per credere che la nostra vita non sia altro che ozio..
"Cercai un uomo che stesse sulla breccia, davanti a me, in difesa della città, affinchè io non la distruggessi, e non trovai nessuno"
Stavo pensando, non potremmo essere noi quello?
Lo mise nel fuoco dell'avversità per temprarlo, nell'incudine dell'incomprensione per modellarlo, e lo percuoteva, ora, col pesante martello delle accuse infondate per forgiarlo in modo tale che non si rompesse mai e non si piegasse mai...
Dio prova le anime col fuoco, ma non le lascia distruggere dalle fiamme..
Tieniti più sciolto sulla sella e cavalcherai meglio. Non è un cavallo indomito, nè un destriero da battaglia quello che cavalchiamo, ma un vecchio e pacifico ronzino..lasciati portare da lui e goditi la passeggiata...
Nnostante l'amore che nutro per la chiesa devo constatare che essa non è così bianca come i gigli. Molti degli scandali, per non dire tutti, hanno origine in quei conti, re, duchi e imperatori che considerano l'anello pastorale un mezzo per conseguire potere...
Contemplatore di stelle! Sognatore! Poeta! Che sarà di te, figlio mio??
- M. Rymond, I Tre Frati Ribelli, Edizioni San Paolo, 2006 -
August 02 tra Mc-mondo e fondamentalismo religioso...Pensavate vi lasciassi belli tranquilli in vacanza??
Quando non si sa che fare incombe il pericolo di una destrutturazione generale. In tempi di "passioni tristi, dove il futuro non è avvertito come una promessa, ma come una minaccia, scattano meccanismi di difesa e attacco.
In campo sociale la reazione è stata violenta. La politica si è ridotta ad economia, con il dogma del massimo profitto come bene supremo. Ovviamente a vantaggio degli eletti e a svantaggio delle masse...
In campo religioso..la reazione non è stata diversa. Ci si è arroccati nel dogma delle massime certezze, pericolose succedanee della verità...
Risultato: fanatismo per chi le accetta, demonizzazione per chi le rifiuta.
Mc-mondo e fondamentalismo religioso sono, attualmente, le due forze dominanti. Si tratta di ideologie senza idee, antagoniste solo in apparenza. Si alimentano, infatti, della medesima radice: la propaganda. ...essa induce ad un con-sentire acritico...
MA
La fede cristiana è un fatto eminentemente "estetico", di sensibilità. Non è adesione ad una cultura, a una dottrina o a una morale. Non è un insieme di costumi e credenze più o meno dogmatiche o di leggi più o meno ineludibili. E' innanzitutto un'esperienza, sensibile e interiore, di Dio.
Dio! Dio! Dio! Se lo vedessi! Se lo sentissi! Dov'è questo Dio! - diceva l'Innominato al Cardinal Federigo...
Silvano Fausti, Occasione o Tentazione, ANCORA, 1997, Milano
un saluto a tutti! July 05 PACE"...la scissione si fa sempre più profonda e più tragica e lo slittamento verso un conflitto più ampio rischia di divenire, a un tempo, sempre più involontario e sempre più inarrestabile.
Di questo stato di cose e di questo rischio crescente siamo tutti sempre più corresponsabili, non solo gli altri, ma anche noi: quindi, in particolare, anche noi cristiani, non perchè sinceramente non si desideri la pace e non si preghi, predichi e operi per essa, ma perchè non ci decidiamo - costi quel che costi - a scegliere e a operare secondo il modo a noi più proprio, l'unico ed efficace. Non sappiamo porci al di sopra degli interessi immediati che ci seducono e ci ingannano, non sappiamo, come singoli e come comunità, realizzare quel distacco e quella povertà (in ogni campo) che consente di conoscere, in senso forte, e di trascendere le mistificazioni della realtà tecnologica e della prassi neo-capitalistica, e pervenire così ad una coscienza evangelica della storia di oggi, capace di giudicare le cose e di operare non secondo la prudenza politica, ma secondo la fede..."
da: Giuseppe Dossetti, LA PFA, origini e testi fondativi
Buona Giornata Raga! January 10 maschere e felicità...e alla fine: obbedisco!Anton Cechov era figlio di un bottegaio, e l'insegna sulla bottega diceva:
TE, ZUCCHERO, CAFFè E ALTRI COLONIALI
DA PORTARE VIA O DA BERE SUL POSTO
con errori di ortografia, dato che in tutta la città non c'era nemmeno un'insegna senza errori di ortografia.
La bottega era minuscola, scura, strapiena di merci varie. E Cechov bambino serviva al banco, detestando quella bottega, e obbedendo meccanicamente a tutti, con un inchino del capo.
Anche l'anima dei personaggi dei suoi racconti è così: sempre piena di cose utili e minute, ma troppo utili, troppo minute, troppo piena; e scura, minuscola; con la coscienza acquattata in un angolo, che rumina, sogna, brama, odia, e alla fine obbedisce, sempre, fatalmente - come rapprendendosi anch'essa nell'ipocrita inchino del garzone di drogheria - a tutti, a tutto, a ciò che semplicemente c'è...
A. Cechov, introduzione - "Racconti" May 18 il seme nel desertoUltimata finalmente la lettura della biografia di questo “monaco sognatore la cui volontà di riuscita e il cui accanimento nel lavoro non smettono di sorprendere”…
Studio e preghiera: due aspetti di un’unica vita. La scienza non è che la condizione: il fine è l’amore. …se l’aspro terreno ti si sgretola sotto i piedi, se l’acqua è nauseabonda, se il vento è diabolico e la notte gelida, non lagnarti. A che servirebbe? E con chi pretenderesti sfogarti? Non c’è nessuno che possa sentirti e condividere i tuoi piccolo affanni. Sopporta. Pazienta. Stringi i denti. Prima o poi ti prenderai la tua rivincita….e alla prima occasione, come me, ripartirai. Cammina davanti a te stesso, come il primo cammello della carovana.
In De Foucauld il monaco e l’uomo formavano un tutt’uno all’insegna della più stupefacente armonia.
Compi ogni atto come vorresti averlo compiuto al momento della morte.
Fatti piccolo.
Non lodare mai nessuno in sua presenza, quando si ama e si stima qualcuno, ciò appare dagli atti: dirlo è del tutto inutile. Il sacerdote è un ostensorio la cui funzione è mostrare Gesù; egli deve scomparire per far vedere Gesù. Il primo passo è: DISSODARE il terreno dai sassi. I sassi dei pregiudizi, dell’ignoranza e diffidenze reciproche. Prima di seminare bisogna togliere le pietre ma bisogna farlo con delicatezza, dolcezza, resistendo alla tentazione di scagliarseli addosso quei sassi. Lui è un sognatore ma non insegue miraggi.
1 Dicembre 1916: Uccidono il Marabutto dal cuore rosso! …temendo che il prigioniero possa fuggire appoggiala canna del fucile dietro l’orecchio destro e preme il grilletto…. Charles resta immobile qualche istante…senza dire una parola, senza un grido…scivola lentamente contro il muro e cade su un fianco…
Un libro che mi ha accompagnato per molti mesi. Un uomo che mi appassionato ogni giorno di più. Consiglio vivamente questa lettura e alla fine vi assicuro...che vi sembrerà di conoscerlo! Non è stato un uomo senza limiti, è stato un uomo che ha saputo vivere i suoi limiti. Non è stato un uomo senza difetti, è un santo dal cuore grande. Io non riesco a vivere con coerenza uno solo degli aspetti in cui lui così stupendamente ha scelto di "essere"...questo riconoscimento del limite è già il primo passo? May 11 L'ARTE DI PERDONARE...La lettura del libro "l'arte di perdonare" continua...
Tra vendetta e perdono...il perdono!
è il perdono che libera...desiderare di appagare la voglia di vendetta, perpetuare in gesti offensivi rende schiavi...così se prima si era schiavi del male, dopo si è schiavi del proprio risentimento e non si è più in grado di guardare al futuro e vivere il presente.
Per non soffrire più, il mio cuore inacidito e corazzato
si era ripromesso di non amare più.
Tento invano di chiedergli di perdonare per guarire:
rimane freddo, muto, inaccessibile.
Il mio cuore l'ho esposto alle carezze del sole,
come una pianta freddolosa.
L'ho innaffiato con la dolce tenerezza della pioggia.
L'ho nutrito con una calda presenza.
Come un bambino febbricitante e musone
l'ho cullato, consolato,
gli ho raccontato storie di amori rinnovati.
Il mio cuore mi vorrebbe credere.
Si apre appena, timido e smarrito.
Vacilla tra la voglia di amare ancora
e il bisogno di proteggere la sua fierezza offesa.
Poi si permette di star male e di piangere.
Affronta la sua vergogna e il suo essere umiliato.
Il cammino della sofferenza sarà forse il solo
a condurlo a perdonarsi e perdonare?
il perdono è il rischio di un futuro diverso...
Bisogna che l'inverno perdoni alla primavera,
la primavera all'estate,
l'estate all'autunno,
l'autunno all'inverno?
Bisogna che la notte perdoni al giorno,
il sole alla luna?
Bisogna che gli innamorati si perdonino
il loro bisogno di stare insieme
e la loro voglia di libertà?
Bisogna che la madre perdoni al neonato,
il padre al figlio autonomo e ribelle?
Bisogna che il bambino perdoni all'adolescente,
l'adolescente all'adulto,
l'adulto al vecchio?
Bisogna che perdoniamo Dio
per la sua creazione imperfetta?
Bisogna che Dio ci perdoni
di volergli rassomigliare?
Ma...che vuol dire perdonare?
Perdonare vuol dire rompere l'ingranaggio della violenza, rifiutare di combattere con le armi odiose dell'avversario, restare o ridiventare liberi anche quando si è in catene.
Perdonare vuol dire liberare se stessi.
Perdonare è guardare a quel fiore nascosto che fiorisce ogni volta su una base di dolore e di vittoria su di sè.
Perdonare è guardare le stesse cose con occhi nuovi, è non fissare lo sguardo su una ferita rischiando di non vedere il resto.
Perdonare non vuol dire lasciar passare o fare finta di niente, non vuol dire rinunciare ai propri diritti ma è farli valere.
Perdonare non vuol dire riconciliarsi con il passato ma ha ragione d'essere anche senza che questo accada.
Perdonare vuol dire annullare qls esigenza, condizione,...che blocca un atteggiamento d'amore.
Perdonare non è dimenticare.
Perdonare è guardare la propria ferita, accettarla e accettarne l'umiliazione e, infine, cambiare il modo di guardarla.
LA VENDETTA GENERA VIOLENZA.
LA VIOLENZA NON è MAI CESSATA PER OPERA DELLA VIOLENZA,
MA SOLTANTO PER OPERA DELLA NON VIOLENZA.
Perchè tutti impariamo il valore del perdono
discreto..umile..silenzioso... May 10 vi domando...volete essere felici per un istante? Vendicatevi.
volete essere felici per sempre? Perdonate.
solo una domanda:
vendetta o perdono?
quando siamo feriti nell'animo come nel corpo, quando siamo colpiti nella totalità del nostro essere e nn ci resta altro che terra bruciata e assenza di valori, quando non resta altro che il vuoto dentro e fuori e la totale sfiducia nel mondo...quando ricominciamo a quale stato d'animo dare retta? risentito o equilibrato...? a quale dei due legarsi?
per anni mi son sentita dire perdona perdona perdona...ma ora sento l'esigenza di parole più concrete come quelle di chi dice che la vendetta è la strada più immediata e che il perdono è quella da cercare...anche quando siamo di fronte a chi non si rende neanche conto del male che ha fatto e continua a giustificarsi...
Non parlo solo di fatti personali, nè voglio entrare nella sfera personale di ognuno (che in questo ambito è sempre molto delicata), mi riferisco anche a quello che succede ogni giorno...penso alla ragazza incinta uccisa a Venezia, a Madison, la bambina francese di 5 anni rapita e uccisa negli ultimi giorni, a Tommaso di cui tutti sappiamo tutto ed è inutile ripetersi, di tutti quei bambini in Liberia (come in altri paesi) costretti ad atti sessuali in cambio di cibo o poki spiccioli, costretti anke da coloro dei quali dovrebbero poter fidarsi come i caschi blu dell'onu.
(Leggevo che la "save children" sente l'urgenza di fare qualcosa...io mi chiedo cosa si possa fare di fronte a fatti del genere...mi chiedo se sia ancora il caso di restare in silenzio quando sfogliando un giornale si vede da una parte tutto questo e dall'altra gli scandali calcistici e un giro di euro assurdo che forse potremmo utilizzare meglio. Da una parte una bambina uccisa dall'altra i 10 ispettori che vanno a vedere se la villa di Berlusconi in Sardegna è abusiva o no? chi è al governo avrebbe di meglio a cui pensare...avrebbe cose più urgenti da risolvere...ma questa è un'altra storia)
ecco che unendo i due discorsi a livello personale e a livello "sociale" mi chiedo
cosa vuol dire perdonare?
come porsi di fronte alle ingiustizie personali e non? mi sembra di essere e assistere a una sempre crescente perdita di fiducia in tutto per cui l'esigenza di capire quale è il giusto atteggiamento di fronte a quelle cose verso cui siamo totalmente impotenti diventa indispensabile.
Mi chiedo se davvero la chiave di tutto non sia il perdono...di noi stessi e di ciò che ci circonda...un perdono non fatto di silenzio.......un perdono che ti dà la forza di sperare ancora...
che ne pensate??
alla prox! December 17 sprint finale e ce la fa!post dedicato a ki è sleale
e silenziosamente cerca di avanzare
e poi...resta lì dov'è...
Cari amici ho finito il libro della biografia di Charles De Foucauld...333 pagine per la gloria!
skerzo...mi è piaciuto molto...anke se c'è il secondo volume! buuuuh!
cosa mi ha colpito? mi ha colpito quest'uomo in cui per certi versi mi ritrovo, mi vedo nella sua voglia di fare sempre di più una volta vista la strada, nel suo non accontentarsi, nel suo volersi vivere quest'Amore in maniera vera, autentica...non come "copertura alle mutilazioni della nostra umanità". Non è forse quello che piacerebbe anke a me? una fede che non è "ricovero per minorati o rinunciatari, ma che sana le ferite di una umanità in espansione". una fede che è slancio vitale verso quell'imitazione di cui tanto siam (e sono) bravi a parlare ma poi...
Non credo di aver letto parte della vita di un supereroe, o di un santone...ecco perchè mi ha colpito, perchè quando ero sul punto di idealizzarlo ecco la sua rabbia, collera o vergogna che intervenivano a far riemergere questi tratti così umani che quasi mi hanno fatto scorgere la bellezza dell'essere uomini. la bellezza di questa ricerca, di questo inseguire quel desiderio del cuore ke capiamo essere centrle per noi.
si, la bellezza di essere uomini è il cercare. la bellezza del non idealizzare le persone è nel dire "anche io posso, secondo i miei talenti..." ecco perkè ho sottolineato quanto mi è piaciuto scorgere questa umanità.
"La vera ospitalità è quella del cuore"
"un altro che vuol nascere e comincia a premere, scalciare e...far male"
Guardare a quest'uomo che dice "facevo il male ma non l'approvavo nè l'amavo. Mi faceva sentire un doloroso vuoto, una tristezza mai sperimentata,..." guardare questa sua "nostalgia di chissà che cosa" , un giovane come me, come noi, stanchi di parole...di ragionamenti e "prove"...non vogliamo forse anche noi "sperimentare concretamente?"
Ecco allora che forse l'errore di tutti quelli ke vengono e ci mettono a tavolino con la pretesa di darci risposte è proprio questa stessa pretesa.
Guardare alle tappe di quest'uomo, al suo cammino...l suo continuo domandarsi, cambiare idea, andare, tornare, peregrinare nell'anima oltre che nel mondo ho visto il mio passato, il mio presente, forse quello di ognuno...fatto di dubbi, esitazioni, incertezze...
Mi è piaciuto prima di tutto questo porre come presupposto della crescita l'"imparare im mestiere dell'uomo"...tante volte ho creduto di volere grandi cose e poi? poi disprezzavo la vita e tutto...dove la coerenza?
E' così che proprio come dicevo io qlk anno fa "il mondo di prima gli va stretto"...
questo non lo porta a prendere e cambiare così, come spesso si fa. nè lo porta a stare lì a piangersi addosso...a stare fermo...a nn sentirsi capace. Nn avrebbe avuto senso...come nn ha senso per noi.
"se per agire attendessimo di essere capaci non agiremmo mai" - questa è una delle espressioni sacrosante ke ho letto e ke hanno pikkettato la mia testa! è vero!
"esaminare, analizzare, capire i motivi..." una persona ke se si è fermato per determinati periodi in diversi luoghi, certo è ke dentro di sè nn si è mai fermato...e alla luce della sua esperienza rileggo la mia, quella di ki mi sta intorno...e se non sono in grado allora riesco a essere più comprensiva e a non giudicare atteggiamenti e modi di essere...allora riesco a dire "sta cercando quello ke cerki tu"...una donna l'altro giorno diceva "il guaio dei giovani d'oggi è il non avere una valida ragione per vivere"...è vero...il problema però è ke non è ke non ce l'hanno...in realtà credo sia lì, ma hanno gli okki bendati dalle tante cose intorno ke quella ragione appare inutile, secondaria, per ki vuol perdere tempo...ma ki vuol "perdere tempo" a me sembra lo guadagni alla fine...se non pensassi questo crederei di aver letto la vita di un fallito. invece credo ke questo giovane avesse capitò tutto, e avesse capito soprattutto quale Libertà era davvero in gioco.
La sua vita non mi sembra un inno a kissà ke...sarei retorica a dire questo...la sua vita mi sta sembrando un inno all'impegno per un ideale sinonimo di Amore, Povertà, Obbedienza, Umiltà...un inno all'impegno perkè non bastano dei surrogati.
Per questo stasera guardo alla vita con degli okki più sorridenti...perkè il bello deve ancora venire, tutto sta a impegnarsi...
il ke nn vuol dire "non ci vuole niente"...ma credo tutto valga la pena per qlc di vero, autentico...soprattutto se stiam parlando della Verità in persona.
buona serata a tutti!
CeLaLi
(stasera come non mai!)
ps. ehiiii! stasera c'è la notte bianca a Gallipoliiii! speriamo di andarciii!
ciaooooooooooooooooooooo
pps. speriamo sia altrettanto bello il secondo volume...il giovane...adulto...chiamato a essere uomo..e qualcosa di più!
quello cui siamo kiamati tutti del resto...se solo ci rendessimo conto ke corriamo per questo! |
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