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November 03 Il curioso caso di Benjamin ButtonPer quello che vale non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo
presto, per essere quello che vuoi essere non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi; puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.. possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio, spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita, e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero. January 22 IL DIAVOLO VESTE PRADA"Ti fa ridere?" "Minestra di mais… Scelta interessante. Lo sai, vero, che la cellulite è uno degli ingredienti principali della minestra di mais?". "Andy, sei molto chic" STASERA H. 21.10 - CANALE 5 bellu bellu bellu! November 02 DOPPIO OMAGGIO A FABRIZIO DE ANDRè!30 Ott 2008 (Cinematografo.it/Adnkronos) - Doppio omaggio a Fabrizio De André con strascisco polemico al Festival Internazionale del film di Roma. Il grande cantautore scomparso è protagonista del film-documentario di Teresa MarchesiEffedia - Sulla mia cattiva strada, prodotto dalla vedova del cantante Dori Ghezzi con Rai Trade e Sony, e anche in qualche modo del film Amore che vieni amore che vai di Daniele Costantini, tratto dal romanzo Un destino ridicolo, scritto a quattro mani da De André con Alessandro Gennari.E proprio le dichiarazioni di Dori Ghezzi sul film ("E' frutto di un accordo che Fabrizio fece credo nel 1998, lui aveva anche scritto una sceneggiatura che credo non sia mai stata utilizzata, ma a me non era mai piaciuto nemmeno il romanzo", ha detto) hanno scatenato la reazione del regista del film: "Il mio non è un omaggio a De André. Ho solo preso il romanzo che lui aveva scritto con Gennari e ne abbiamo tratto una sceneggiatura. Mi sono appassionato a quel libro non tanto per amore di De André, quanto perchè tratta di personaggi che io amo dal punto di vista narrativo in maniera quasi sentimentale: banditi, prostitute, papponi", ha aggiunto il regista del film, che è interpretato da Fausto Paravidino, Filippo Nigro, Donatella Finocchiaro, Massimo Popolizio, Tosca D'Aquino, Claudia Zanella e Agostina Belli e che uscirà in sala il 14 novembre.Ma se si è detta "perplessa" sul film di Costantini, Dori Ghezzi è invece molto soddisfatta di Effedia, che uscirà domani, 31 ottobre, in un cofanetto di cui fa parte anche un doppio cd con le canzoni più belle di De André. Il lavoro di Teresa Marchesi, giornalista del Tg3, è infatti realizzato con materiali in gran parte inediti e forniti proprio dalla Fondazione De André e quindi dalla stessa Ghezzi. Vi si alternano sequenze in cui De André si racconta e riprese live dell'esecuzione di oltre 30 brani del suo repertorio, compresi degli inediti degli anni giovanili. Un progetto reso possibile anche dalla grande amicizia instaurata molti anni fa dalla giornalista con De André e sua moglie."Devo dire che più lo guardo e lo riguardo e più mi convince, anche la scelta di non seguire un ordine cronologico ma di alternare il Fabrizio giovane con il Fabrizio maturo", ha detto Dori Ghezzi.Nella ricerca dei materiali, la stessa Ghezzi e l'autrice del domentario hanno fatto scoperte sorprendenti: "Abbiamo trovato - ha raccontato la vedova del cantante - le ricerche che Fabrizio aveva fatto da giovanissimo sui canti popolari regionali, insieme ad un musicologo inglese. Così c'é Fabrizio che canta in piemontese e che intona una canzone con delle mondine lombarde. E questo spiega dove nasce la passione che lo ha portato poi a realizzare lavori come Cruza de ma e a cantare in gallurese o in napoletano".Nel documentario parlano anche grandi artisti che lo hanno conosciuto e amato, tra i quali spicca un Wim Wenders innamorato da tempo della produzione di De André: "Con lui - ha rivelato - ho fatto una figuraccia. Un giorno gli ho portato una serie di cd, dicendo: "Devi ascoltare questo artista". E lui mi ha risposto: "Io ho tutti i dischi in vinile e tutti i cd di De André. E non solo, Wenders si definisce uno dei 'missionari' di De André nel mondo e vorrebbe organizzare un concerto internazionale in cui grandi star interpretino De André. Ed ha dato la sua disponibilità anche per un film. 14 Nov AMORE CHE VIENI AMORE CHE VAI arriva sul grande schermo! 31 OTT è uscito il cofanetto! IMPERDIBILI! ...FILM E DVD!!! June 13 Il figlio della luna - voto:8
"Mi hanno detto che mio figlio non potrà camminare, che non potrà usare le braccia e le mani e manco parlare, scrivere. Che maledizione è questa? Io non ti chiedo il miracolo, la guarigione. Fulvio si chiama, non Lazzaro. E non mi frega se non scalerà mai una montagna, se non scenderà mai in fondo al mare. A mio figlio ci basterà poco. Ma sarà mai un uomo? A te lo chiedo: sarà mai un uomo? O anche tu mi dici che devo aspettare, che è meglio rassegnarsi?" Lucia: siciliana, piccola, sola, disperata. Urla in faccia al crocifisso la sua rabbia. Sviene in quella chiesa, ma alla fine trova la forza. Suo figlio Fulvio, u' masculu, non lo crescerà come una pianta. "La quinta elementare tengo." Ma Lucia insegnerà a Fulvio a leggere, a parlare, a vivere, trascinando nella sua lotta il marito Carmelo, le altre due figlie, e una miriade di persone incontrate in oltre quarant'anni di battaglie civili per la dignità di suo figlio. Oggi Fulvio Frisone è un fisico nucleare di fama mondiale, impegnato a scoprire le nuove frontiere dell'energia pulita. Da ragazzo ha frequentato le scuole dei "ragazzi in piedi"; con un pennello montato sulla testa ha dipinto quadri coi colori della sua terra; con un casco di cuoio, agitando una bacchetta di metallo su una tastiera, ha usato i primi rudimentali computer. Al suo fianco tutta la famiglia Frisone, Lucia in testa.
Sempre lei, nemica dei pregiudizi sociali e culturali, delle cattive leggi che escludono dalla vita quotidiana gli "scimuniti" e gli "storpiati". Questo non è solo un gran bel film..ben fatto, ben montato, con attori, se così si può dire, di grande "intensità" (fantastica Lunetta Savino)...è prima di tutto una storia veria...concreta..vissuta. Storia di un bambino sul quale nessuno avrebbe scommesso 100 lire, se non sua madre...persona semplice, ma di una determinazione di fronte la quale ci si può solo fermare e stupire/ammirare.
Guardare un film del genere può farci commuovere quelle 2 ore e poi tornare quelli di sempre, anche questo post potrebbe suscitare la pietà di qualcuno giusto un paio di minuti e poi restare lì... No!
Vi consiglio di leggere qualcosa su questa storia e di guardare questo film non per pietismo o commiserazione, ma perchè abbiamo una sensibilità (sempre più schiacciata da tutto) che ha bisogno di essere continuamente punzecchiata...una sensibilità umana, sociale, etica...che forse ci permetterà di essere persone migliori che guardano ai diritti dell'uomo, "grande o piccolo" che sia...
Aggiungo per chi crede..cristiani migliori, fatti di fede, ma anche di concretezza, giacchè i cristiani, spesso, in molti contesti, sono i primi a fare "selezione"....
Buon fine settimana
April 07 Il Cacciatore di AquiloniE' meglio essere feriti dalla verità
che consolati da una menzogna
TRAMA
Kabul 1978. Amir è figlio di Baba, un uomo facoltoso di etnia Pashtun. Il suo migliore amico è Hassan, figlio del servitore di casa e appartenente alla inferiore etnia degli Hazara. Entrambi amano molto far volare gli aquiloni per i quali sono previste gare che coinvolgono molti ragazzi della città. Il vincitore è chi riesce a far restare il proprio aquilone in volo per ultimo dopo che tutti gli altri hanno avuto il filo tranciato. Amir, che ha ritrovato la stima di suo padre proprio in seguito alla vittoria (insieme ad Hassan) nella gara più importante di lì a poco assiste (senza avere il coraggio di intervenire) alla sodomizzazione di Hassan da parte di un terzetto di ragazzi ricchi e razzisti. Da quel momento si porterà dentro un senso di colpa che lo allontanerà dall'amico che vede come denuncia vivente della sua vigliaccheria. Finché un giorno, trasferitosi negli Stati Uniti e divenuto scrittore di successo, gli giungerà una telefonata...
Un film che mi ha commosso...2 ore intense, senza mai staccare gli occhi dallo schermo che, momento dopo momento, snocciola questa storia..una storia di amicizia e paura, fedeltà e vigliaccheria, tradimento e cuore, colpa e perdono, domande e risposte...
Un'amicizia commovente...(i bambini sono fantastici!) che può dire tanto a chi ha voglia di ascoltare....
Mangeresti del fango?
Si
Mangeresti del fango se te lo chiedessi?
Si
Mi chiederesti di mangiare del fango?
...No
____________________________
Hai rubato tu l'orologio?
Si...
Si può tornare a essere buoni...
Quando il tempo non aiuta a dimenticare, ma peggiora solo le cose è necessario intraprendere un viaggio...doloroso e catartico...buon viaggio a voi....e nn perdete il film!
VOTO 8,5 February 18 filmsss!LE CHIAVI DI CASA
"Lei è il padre?"
"No"
"Ho visto un uomo che provava vergogna"
"Lei è il padre"
"Si"
TRAMA
Gianni, impiegato trentenne che vive a Milano con moglie e figlio, non ha mai visto Paolo, altro suo figlio, nato da un parto traumatico, costato la vita alla giovanissima madre e affidato agli zii materni di Roma. A distanza di anni lo raggiunge su un treno diretto a Berlino dove Paolo, quindicenne con gravi disturbi psicomotori, è sottoposto alle terapie di una clinica specializzata...
La diversità non è il tema del film, ma il film stesso...
Una sceneggiatura e un'interpretazione che pur scorrendo con lentezza e voluta calma quasi non ti fanno distogliere lo sguardo dallo schermo...e così ti trovi ad assorbire ogni scena, ogni gesto, ogni parola, ogni attimo in cui tutto è fermo. Intenso. voto 8
MOLL FLANDERS
TRAMA
La piccola Flora vive in un orfanotrofio nella Londra del '700. Un giorno arriva uno straniero di nome Hibbie che dice di aver conosciuto sua madre e di essere venuto per portarla via dall'orfanotrofio e condurla al di là dell'oceano nella casa di una ricca benefattrice. Durante il lungo viaggio, prima in carrozza e poi in nave, Hibbie legge a Flora la storia di Moll Flanders, sua madre, donna nota per il suo carattere ribelle e il suo modo di fare spregiudicato...
Se all'inizio, prima del film, mi fossi fermata alla sola lettura di queste poche righe di trama...credo non l'avrei mai visto...un film così pieno di emozioni, verità, colpi di Scena, rabbia, ribellione...difficili da riassumere per dire cosa è questo film.
La storia di un'avventuriera, ladra, prostituta....e madre, che altro non vuole che la Verità con sua figlia. voto 7
"ORA HAI LA VERITà, FANNE CIò CHE VUOI" November 03 I colori dell'anima :: 8,5"Sapete cos'è l'amore quello vero? TRAMA Nel pensare a questo film quasi fatico a trovare le parole...posso solo dare ascolto alle emozioni che si scatenano dentro nel rivedere queste immagini e ripensare a certe scene. Voto 8,5 September 17 stupefacenti simpson! 8,5!Margie: "Lisa, sei una donna, CI SIMPSONIZZIAMO??? provare per credere! May 30 ai confini del mondo"Ho le mani pulite...in senso figurato..."
E' arrivato il terzo episodio della saga dei Pirati dei Caraibi. Pur rispettando i canoni dei due precedenti film non regge le aspettative... Certamente un'opera corale dalle indubbie qualità: lunghe scene d'azione, effetti speciali a iosa, gusto per il macabro e il raccapricciante...una trama intricatissima, anche troppo, in cui tutti tradiscono tutti per i fini più nobili e più infimi, nessuno si fida di nessuno ed il doppio gioco diventa triplo e quadruplo tant'è che alla fine ci si raccapezza con difficoltà tra l'intricata tela delle alleanze e dei patti segreti - o le situazioni più drammatiche e penose: l'amore, la guerra, la morte, l'abbandono... Johnny Depp, non brillante come nei primi 2 episodi, lascia qualcosa di non detto...di irrisolto...e laddove sembra che ci sia qualcosa in meno, in realtà, a ben pensarci può esserci qualcosa in più: Verbinski, ormai conscio delle proprie possibilità e forte dell'evidente libertà produttiva concessagli, si permette quasi dieci minuti di calma piatta - estraniandosi dal concitato turbinio degli eventi - raccontandoci della follia mentale del pirata Sparrows confinato in una sorta di limbo per pirati dove domina la totale assenza di mare e di vento. Dieci minuti per mostrarci i demoni di un pirata buffone ed istrionesco, pieno di sé, romantico senza essere sdolcinato, crudele senza risultare odioso, scaltro ma non abbastanza per non farsi infinocchiare dalla bella - la Knightley - di turno.
Resta comunque il fatto che per un regista di appena quarant'anni, questa, per ora, trilogia rappresenta un vero capolavoro...
Personalmente resto dell'idea che il primo è insuperabile, il secondo divertente...questo terzo da guardare, capire...e non trarre conclusioni affrettate. voto 8-
ps. dopo i titoli di coda che c'è stato? ho letto in giro che orlando e keira dopo i titoli di coda hanno riservato una sorpresa...ma io son dovuta scappare dal cinema appena finito il film... March 04 La ricerca della felicità"Non permettere mai a nessuno di dirti di non saper fare qualcosa,
che quel che desideri è irraggiungibile…
Se hai un sogno, lo devi proteggere. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila".
Trama
Chris Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco degli anni '80. Padre affettuoso di Christopher, un vivace bambino di cinque anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e figlio per cercare fortuna a New York. Rimasto solo Chris cerca tenacemente e ottiene un posto da stagista non retribuito presso una società di consulenza finanziaria. Senza stipendio, sfrattato dall'appartamento e poi dalla stanza di un infimo motel, Chris e il suo bambino cercheranno di sopravvivere dormendo nei ricoveri per i senza tetto o nei bagni pubblici della metropolitana. Indossando sempre il suo abito migliore e l'orgoglio di chi non vuole mollare, Chris troverà una porzione di felicità.
Bravissimi Smith e figlio per un film in cui integrità morale, onestà e caparbietà di un uomo, raccontate in modo semplice e diretto portano il protagonista e lo spettatore al godimento di quell'attimo di magia chiamata felicità. Senza troppi fronzoli, lo spirito di sacrificio e adattamento di un padre che fa il tutto per tutto per il figlio...per la felicità. Ci crede, cade e si rialza...quelle lacrime sul pavimento di un bagno della metro...chiude le orecchie al piccolo perchè non senta. Uno spirito di protezione che continua a ribellarsi anche nella più cruda realtà e impotenza. Un film che mi ha stupito. All'inizio dà l'idea di essere banale e scontato...dopo, il dipanarsi della trama ti prende e ti trasporta in un realismo commovente e per nulla eccessivo.
Un italiano in america, Muccino, mette fine alla lunga saga di negatività americana degli ultimi anni con un film dall'audace messaggio "non permettere....fà in modo...proteggi..." anche quando tu sei il piccolo...il fragile...il debole...
Consigliato per una serata all'insegna di un film bello, ma per nulla pesante!!!
Voto 8
January 28 1aggettivoX1capolavoro...omaggio al mio film preferito...
"Chi le fabbrica queste (spade)?"
"Tutte io! E ci faccio esercizio, tre ore al giorno"
"E' il momento che ti trovi una ragazza, amico!".
(La maledizione della Prima Luna)
per me un film...BRILLANTE!!!
...e per te?
Ragazzi!!! se vi vengono in mente altre battute "deppiane" questo spazio è ben lieto di accoglierle...
...ne ho messa solo una per non esagerare, ma vi assicuro..ho avuto l'imbarazzo della scelta...
...non l'avete visto??? Onta e Vergogna....
screanzati!!! RIPARATE e AFFITTATE... December 28 Eragon"...Preferisco chiedere dopo il perdono, che prima il permesso..."
TRAMA
Una favola magica, un fantasy restituito alla propria dimensione di sogno, una terra lontana dove un tempo - draghi e cavalieri - combattevano insieme contro le oscure forze del male che governavano la terra di Alagaësia. Nella mitologia di Eragon fa capolino la magia, guidata da simbolismi più o meno appariscenti, nel tentativo di conferire a draghi e cavalieri la forza della pace e della prosperità. Fino all'arrivo del temutissimo Galbatorix, quando le forze del bene furono sterminate per permettere al tiranno di accorpare a sé tutto il potere. Toccherà a un giovane e inesperto contadino di nome Eragon, molti anni dopo, riportare in auge i vecchi tempi, con lo schiudersi di un uovo di zaffiro che gli rivelerà il suo destino: un drago di nome Saphira, lanciato in volo per salvare il popolo dalla tirannia....
27 dicembre - 20.15 - sala 3...ci sediamo in attesa dell'inizio del tanto atteso Eragon...
eccolo! inizia....ssssh!!! ci immergiamo in questo mondo fantastico, all'inizio spaesati dall'inseguimento di una ragazza e dall'uscita di Eragon a caccia...non colleghiamo i fatti! poi ecco...piano piano l'intreccio prende vita! senza rallentare va avanti! a un ritmo che ti prende e ti fa rigirare più volta sulla sedia...non ti fa perdere la concentrazione...qualche battuta brillante, qualke attimo di commozione e...per 2 ore e più il film, bollato da molti perchè troppo veloce e forgiato male, ti cattura...allo stesso modo se inizialmente appare inappropriata la voce femminile (giudicata dalla critica "senza pathos") del drago Saphira perchè quasi ridicola, pian piano con l'andare avanti della storia ci si accorge che non potrebbe essere altrimenti ai fini dell'amicizia tra i due...Un film sul quale non mi trovo d'accordo con gran parte della critica letta che l'ha frettolosamente etichiettato come un brutto film paragonandolo al Signore degli Anelli e a Harry Potter e che io, al contrario, consiglio a ki volesse una bella storia in cui tuffarsi a capofitto...senza troppe pretese...senza troppi pregiudizi. Un bel film.
Forse la realtà è ke non sappiamo più apprezzare le cose semplici...ci son tanti modi di fare fantasy...questo non sarà all'altezza di Frodo e del suo anello ma merita senz'altro di essere visto!!!
Se e quando lo vedete ditemi la vostra! sono cuirosa!!!
voto 8- December 19 Nativity...
TRAMA...inutile dilungarmi, la conosciamo tutti! ;-) 22.15, ultimo spettacolo...forse sarebbe stato meglio non sedermi, non andarci al cinema ieri sera. Aspettative deluse è dire poco parlando di questo film. Senza dubbio un film concreto (se facciamo finta di non vedere l'angelo rokkettaro), che cerca di rendere l'idea dell'umanità del fatto...che non si preoccupa di aggiungere nessun particolare enfatizzante e romanzesco. Sull'aderenza ai Vangeli permettetemi di avere qualche dubbio... Maria che sembra affrontare la cosa come se già sapesse tutto, passato, presente e futuro. Giuseppe appare come una persona buona e generosa, ma molto molto insipida. Elisabetta e Zaccaria, Erode, il figlio di Erode...i magi: 3 esauriti! Insomma, film seriamente sconsigliato. E' vero che non è facile parlare e trattare questi argomenti, ecco perchè forse molte cose all'interno del film le avrei lasciate maggiormente silenziose. Che voglio dire?? questo film vuole e pretende di DIRE tutto. Ne son dimostrazione le tante parole di Maria (al contrario di quanto traspare dai Vangeli, in cui di lei incontriamo solo 7 parole!!!) la presenza fisica dell'angelo (su cui molto si discute, qui ritorna la domanda: quella degli angeli era un'apparizione vera o un "trucco narratvo" per dire che il Signore aveva parlato?) per di più raffigurato da un tipo piacente e molto poco angelico. Allora mi chiedo perchè non usare una voce più delicata, fuori-campo...e ravvivare il senso della frase "Dio era nel vento leggero..."??? Potrei continuare a lungo, perchè di questi eccessivi tentativi di concretezza ce ne sono assai, ma chiudo con una nota dolce: il magnificat finale che lascia un gran senso di tenerezza. Ma qui il merito non è certo della regista. voto 5,5 Sandro dixit: December 05 dedicato a un patito de "il gladiatore"GLI ERRORI PIU' CLAMOROSI DEL FILM "IL GLADIATORE"
Prima dell'assalto contro i germanici Massimo dice "Scatenate l'inferno". Peccato che il concetto di "inferno" non esistesse ancora nella semplice religione della Roma pre-cristiana. Nel film il gladiatore viene chiamato spesso "Ispanico", in quanto proveniente dalla Spagna, ma in realta dovrebbe essere chiamato Iberico in quanto all'epoca la Spagna non esisteva ancora. Quando Marco Aurelio e' nella tenda con Massimo, si vedono dei volumi di libri. Allora i libri non esistevano, si usavano le pergamene! Per pubblicizzare gli spettacoli gladiatori nella provincia arabica dove R. Crowe è imprigionato vengono diffusi dei volantini con una scritta "Gladiatores violentia" seguita da dei disegnini di soldati che si combattono, ma l'uso di disegnare su papiro o pergamena (in tante copie, poi... ) è anacronistico. Infatti il papiro e la pergamena (ovviamente la carta non esisteva) erano merce piuttosto pregiata, e di certo non sprecati per pubblicizzare un gioco di gladiatori specialmente in una povera provincia nordafricana. Il termine "Colosseo" non va bene: nasce solo nel medioevo per indicare un edificio nei pressi al colosso dedicato a Nerone. Il termine giusto (per la versione italiana) sarebbe stato "Anfiteatro Flavio" o, piu' semplicemente,"Anfiteatro Massimo" A quel tempo le meravigliose spade luccicanti che vengono sfoggiate erano nere o comunque scure visto che l'acciaio non era proprio in uso corrente.. In ben due scene di battaglie compare la balestra, oggetto che fece la sua comparsa nel medio evo! I gladiatori nel circo massimo combattevano contro i leoni, non contro le tigri! Quando R.Crowe torna a casa, nei campi di grano circostanti si vedono benissimo le tracce dei trattori lasciate per i trattamenti alle colture... Dopo che lui è stato fatto prigioniero da Proximo, cerca di cancellare il famoso tatuaggio... grattandosi a fondo con una pietra, ma nelle scene successive la spalla non ha traccia di cicatrici.... In una scena si vede che qualcuno libera un piccolo serpente. Ebbene, si tratta di un serpente-corallo, velenoso, che vive solo in America Centrale! Che cosa ci faceva a Roma nel 180 d.C. I romani avevano forse scoperto l'america? Nell'ultima scena, quella dell'alba, dietro al Colosseo si nota il lago della Domus Aurea, e questo e' impossibile in quanto il bacino fu prosciugato e riempito dicalcestruzzo proprio per ricavare il basamento su cui fu edificato il Colosseo. La traduzione "Generale" (il grado con cui viene nominato Massimo) è sbagliata. E Commodo non è certo morto nel Colosseo, ma in una congiura. La frase che Massimo ad un certo punto dice di aver rivolto al figlioletto morto, nell'al di là, in cui gli ricorda di tenere giù i talloni quando cavalca, è inverosimile, perché all'epoca non esistevano le staffe, che giustificano la regola dei "talloni giù". Anche la battaglia iniziale vede risolutivo l'uso della cavalleria, peccato che, essendo privi di staffe, i cavalieri non potevano essere impiegati per un combattimento in una foresta Che venissero utilizzati proiettili incendiari è sicuro, ma di certo essi non erano costruiti in metallo, non esplodevano al contatto col suolo come una batteria di missili moderna.. La battaglia tra i romani e i germanici si svolge tra la neve. Ma, notoriamente, i romani interrompevano tutte le guerre durante i mesi invernali. Nella battaglia iniziale R. Crowe pianta la spada nell'albero; Nella scena in cui va a staccarla, la stessa è piantata nel lato opposto.. Quando Massimo giunge nel viale della sua casa in Spagna, ci sono alcune piante in vaso, con i fiori color viola, gli stessi che lui poi depone sulle tombe dei suoi cari. Beh, quella pianta era la bougainvillea, originaria dell'America Latina e importata in Europa dopo la colonizzazione da parte degli Spagnoli e Portoghesi (errore corretto nella versione DVD e VHS) Durante una scena, l'imperatore Commodo conversa nel suo palazzo con altri personaggi e, attraverso una loggia, si vede un bel cupolone! Peccato non esistesse ancora..
AH AH AH AH AH AH!!!!!!! October 19 Miranda ci comanda!!!IL DIAVOLO VESTE PRADA
"Se è possibile, potrebbe far essere possibile l'impossibile?"
TRAMA
Andy Sachs, neolaureata e originaria di una cittadina di provincia, si è trasferita a New York dove ha trovato lavoro come assistente di Miranda Priestly, celebre editrice della rivista di moda 'Runaway'. Una posizione invidiabile se non fosse che il suo nuovo capo è una donna dispotica che le rende la vita impossibile perseguitandola con telefonate anche nel cuore della notte. L'ingenua Andy si ritrova improvvisamente catapultata in un universo a lei sconosciuto, fatto di abiti firmati, feste piene di vip e regali costosi e, come se non bastasse, Emily, la prima assistente di Miranda, cerca in ogni modo di farla fuori rendendosi sempre più simile al loro capo. Grazie ai preziosi consigli di Nigel, l'editore della rivista, la vita di Andy sembra migliorare giorno dopo giorno ma i suoi vecchi amici e il suo fidanzato non sembrano essere d'accordo...
Una trama forse banale (il brutto anatroccolo che diventa cigno...) ma che la regia di David Frankel riesce a rendere un film ben seguito dal pubblico. Le battute ciniche di Miranda sono straordinarie e poi, nonostante il mal di stomaco per le risate, non mancano riflessioni interessanti come Miranda che fa notare ad Andy come tutti vestono alla moda. Anche lei, la ragazzina che ride della moda ed indossa un maglioncino azzurro pensando di dire "IO NON SONO COME VOI" non è poi tanto indipendente dall'industria della moda dato che quel maglioncino era alla moda prima di arrivare nei magazzini a basso costo. Andy è solo arrivata più tardi al maglioncino che qualcun altro aveva deciso per lei.
La scena che mi è rimasta dentro è quella finale tra Miranda ed Andy, in cui Andy se ne va scegliendo la libertà...e Miranda la cerca con lo sguardo. Dopo, l'incontro tra le due, la durezza di Miranda...la dolcezza di Andy...un sorriso.
"Miranda mi ha detto che sei stata la sua più grande delusione...
...e che sarei un'idiota a non assumerti!"
Un delizioso diversivo, 8 September 21 Thank You for Smoking
"Esponi una tesi,
argomentala in modo convincente,
e non sarai mai in errore"
Trama Nick Naylor è un uomo di successo, che incarna in sé il concetto (inteso in senso molto meno progressista del solito) del "potere alla parola": bisogna avere un'abilità oratoria non indifferente, d'altronde, per convincere la gente che i danni del fumo siano in fondo trascurabili. Nick è il rappresentante televisivo dell'Accademia degli Studi sul Tabacco, un'associazione nata per contrastare le ricerche dell'American Lung Association, che mettono in guardia gli americani dai rischi del fumo: la sua continua presenza nei talk-show unita alla sua brillante dialettica lo rendono un uomo molto popolare, amato o odiato ma comunque sulla bocca di tutti. Ma Nick vive anche un problematico rapporto con il figlio dodicenne Joey, incuriosito dall'attività del padre e desideroso di apprendere da lui i segreti del mestiere: il conflitto tra il suo ruolo pubblico di sostanziale imbonitore e quello privato di genitore creerà all'uomo non pochi dubbi. Satira graffiante, uno humour che porta sovente a sorridere, una società che si basa sull'apparenza, un protagonista cinico che ammette che il suo mestiere non è diverso da quello di un avvocato che difende un criminale anche quando è consapevole della sua colpevolezza: è la dialettica l'arma per far accettare all'interlocutore posizioni in apparenza indifendibili, per far passare tra il pubblico concetti altrimenti difficilmente proponibili. Tutto diventa accettabile, logico, condivisibile se è espresso nel modo giusto: questo non vale solo per la campagna pro-tabacco, ma anche per l'informazione e la politica. "Esponi una tesi, argomentala in modo convincente, e non sarai mai in errore", dice Nick a suo figlio: consiglio che il ragazzino segue alla lettera nello svolgimento di un tema che invita a esporre i motivi per cui il governo statunitense sarebbe "il migliore del mondo". Ma Nick sarà costretto a rimettere in discussione il suo cinismo. Molto belli i dialoghi del protagonista con il figlio: sono forse i momenti più riusciti del film, sospesi tra la disarmante curiosità del ragazzino e gli equlibrismi sempre più "a rischio" del genitore. Inoltre un senatore fanaticamente salutista, un gruppo terroristico antifumo con singolari metodi di lotta, sono ottimi esempi di questa tendenza all'umorismo che pervade l’intero film. Nessuno dei due "partiti", in fondo, ne esce pulito o innocente, in un'"arena" in cui ogni mezzo sembra essere valido per l'annientamento dell'avversario: e dalla diatriba sul fumo alla politica nazionale statunitense il passo si rivela, così, decisamente breve. voto: 8- September 18 2 x 8,5
“La mia testa datela a Jung:
solo lui la deve sezionare.
Le mie ceneri seppellitele sotto una quercia,
dove ci sia scritto:
anch’io sono un essere umano”
Trama:
Agli inizi del secolo scorso, viene ricoverata in un ospedale psichiatrico di Zurigo Sabina Spierlein, diciannovenne ebrea di origini russe, afflitta da una grave forma di isteria, è la prima paziente di un giovane medico, Carl Gustav Jung, che adopera per la prima volta con successo il metodo del maestro Sigmund Freud. Sabine però non fu solamente un successo terapeutico di Jung, ne fu anche l'amante, protagonista di un dramma d'amore e di psicoanalisi che si rivelò solamente nel 1977, con il ritrovamento del diario di Sabine e del carteggio tra i protagonisti di un inatteso triangolo amoroso. Nelle lettere che i due analisti si scambiarono e tra le pagine del diario si disvelarono infatti la passione della giovane donna per il proprio medico e il timore di uno scandalo che il grande maestro suggerì di soffocare ad ogni costo...
Ma in realtà la personalità di Sabine è stata a lungo offuscata dall'oblio degli anni della guerra fredda e dalla relazione sentimentale che era invece da ritenersi solamente un episodio della sua vita. Restano infatti in una vita relativamente breve (morì a 57 anni uccisa dai nazisti, durante l'occupazione di Rostov nel 1942) l'importante esperienza dell'Asilo Bianco e la pubblicazione di alcuni saggi specializzati con i quali la psicoanalista contribuì in modo rilevante alle teorie dello stesso Freud.
Questo film rappresenta, raccontando l'itinerario di una donna unica, rendendo giustizia alla sua memoria e facendone conoscere la poco nota vicenda, un sentito omaggio ad un personaggio che la scienza della psicoanalisi ha completamente e forse volutamente dimenticato.
Voto: 8,5
"Ci sono momenti
in cui si ha l'occasione di fare
la cosa giusta"
"Gran bei momenti...
adoro salutarli e lasciarmeli alle spalle"
Trama
Avevamo lasciato la giovane aristocratica Elizabeth Swann e il suo devoto compagno Will Turner a un passo dalle nozze e il pirata Jack Sparrow a un passo dalla libertà, sulla terra ma non troppo lontani dal mare. Esattamente lì li ritroviamo nel secondo capitolo della saga piratesca. Se la fuga rocambolesca di Jack ha un esito favorevole, meno fortuna avranno gli sposi promessi: arrestati, separati e rigettati nel mare dei Caraibi, ancora una volta a fianco di Sparrow e a caccia di un cuore...
C'è stato chi mi ha detto: "anche meglio del primo!"...ora non esageriamo! la maledizione della prima luna resta insuperabile al momento!
Se da un lato Il forziere fantasma rielabora con fantasia i punti cardine de La prima luna, dall'altra dà l'impressione di riciclarne senza originalità alcune buone idee. L'equipaggio dell'Olandese Volante guidato dal perfido Davy Jones, nonostante i trucchi e gli effetti speciali perde il confronto con i non-morti de La Perla Nera: i marinai metà-pesci hanno dalla loro solo il terrificante e rivoltante aspetto. Altra delusione è la figura di Sputafuoco Bill, padre di Will Turner, di cui ci eravamo creati un'immagine mitica dopo il primo capitolo ma che qui veste la parte di chi è impotente e in schiavitù a bordo dell'Olandese Volante.
La trama a tratti risulta essere eccessivamente veloce da far avvertire quasi un senso di stanchezza e lunghezza, ma per fortuna tutto questo è subito messo a tacere dall'intraprendenza di Jhonny Depp, che rieleggo a pieni voti come il mio attore preferito!
Semplicemente esileranti le scene della fuga di Jack con al seguito il popolo di indigeni caraibici e quella dello spiedino di frutta gigante...
Insomma, Jhonny Depp...brillante, strampalato...e...il resto lasciamolo dire alle donne, che colgono sempre quel qualcosa in più...
Un mix perfetto di trama e attori-personaggi che continuano a rendere questa storia tra l'avvincente, il divertente e...aspettiamo con ansia il terzo e ultimo capitolo! (ehiii! uscirà nelle sale già il prox Luglio!)
Voto: 8,5 June 01 tutto il mondo saprà la verità......o tutto il mondo perderà 3 ore del suo tempo?
TRAMA
Il curatore del museo del Louvre viene assassinato proprio la notte prima del suo appuntamento con il professore americano Robert Langdon. A causa della misteriosa connessione tra i due, la polizia parigina sospetta proprio Langdon dell'omicidio; fortunatamente il professore troverà aiuto nella bella criptologa Sophie Neveu...
Cosa dire di questo film...
...sedendomi in sala pensavo "sono proprio curiosa di vedere finalmente questo film tanto discusso, freddato al festival di Cannes eppure tanto gettonato ai botteghini..."
Inizia...sono lì seduta e resto ferma...perplessa...di fronte a certi contenuti, a certe affermazioni...ma sinceramente non mi toccano più di tanto. Anzi! credo che l'errore non sia stato di chi ha fatto questo film (che altro non ha fatto che toccare il tasto giusto per fare un film che avrebbe sbancato) ma in chi poi ha anke scritto libri per andare il codice da Vinci.
Non credo ci sia bisogno di dare risposte o spiegazioni...
Insomma...dove voglio arrivare? è un bel giallo. un bel romanzo...in definitiva, una bella invenzione, che non fa altro che giocare su quelle cose conosciute e straconosciute della Chiesa, quali i vangeli apocrifi, ecc...forse anke un pò esasperando il tutto.
Ho sentito, e anke io a un certo punto ho pensato: "perchè toccare certi punti fondamentali della fede? questo potrebbe inculcare dei dubbi...delle perplessità...potrebbe influenzare il comune pensare..."...bè non vi nascondo che dopo averlo visto ho sorriso...ripeto: è un bel giallo, non può influenzare nessuno facendo venire nuovi dubbi se non in ki li ha già.
A livello di "scorrimento della trama" ovviamente si è perso molto nel passaggio dal romanzo al film (almeno da quello ke ho notato sulla parte letta da me - cmq mi è stato confermato da amici) e sono d'accordo con una mia amica che ha detto "il libro è troppo pieno di particolari per poter essere tradotto in film"...che questo sia verissimo non solo per questo ma per ogni film che si rifà a un testo è fuori discussione, che la trama sia troppo complessa lo è altrettanto però. Emerge subito che quelle poco meno di 3 ore vanno
terribilmente strette alla trama che contengono...o cercano. Questo si traduce sì, per certi versi, in una sequenza di fatti avvincente, ma per certi altri, è sinonimo di pesantezza e confusione.Resta il fatto che non è il mio genere. Un bel giallo ma privo di ogni stimolo o riflessione.
Alla prox! May 26 VOLVER"Tre generazioni di donne alla follia della vita..."
Raimunda, una giovane madre de la Mancha, trova rifugio dal suo passato a Madrid, dove vive col suo compagno Paco e la figlia adolescente, Paula. Durante un tentativo di abuso da parte del patrigno, Paula lo pugnala a morte. Scoperta la tragedia, Raimunda 'abbraccia' la figlia e la legittima difesa, coprendo l'omicidio e occultando il cadavere. Questo evento disgraziato rievoca fantasmi dolorosi e mai svaniti. Dall'aldilà torna Irene, sua madre, a chiederle perdono e a riparare la colpa... Un film particolare, senza dubbio...ma, a parer mio molto interessante. C'è chi dice che Almodovar ha stancato con queste storie di cui fino a metà film ti senti un cretino che non capisce niente e poi alla fine chissà cosa esce fuori, quale stranezza, incesto, o non so che...io dico che è la sua particolarità appunto. Ogni regista ha un suo stile e quello di Almodovar è senza dubbio inconfondibile. Per non parlare di Penelope Cruz, bravissima come sempre! una delle poke attrici che riesce davvero a entrare in ogni ruolo datole! Non dimentikiamo la fantastica recitazione in NON TI MUOVERE!!! Grande! e ora in questo film! dalla mamma preoccupata pronta a tutto per la figlia, alla donna coraggiosa e dinamica, a tratti sexy e sfacciata! Dopo la mala educaciòn, tutto su mia madre, parla con lei,...anche qui è un trionfo di personaggi "strani", ambigui, che anke a film terminato ti lasciano un sacco di perplessità... CONSIGLIATO! Vedi il trailer http://it.movies.yahoo.com/v/volver/index-146826.html#_clicca_per_lanciare_il_player |
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